Villaggio vacanze
Leggo sul Corriere della Sera che il sindaco di uno sperduto villaggio siberiano ha proposto di riaprire i vari Gulag della zona, attivi nel periodo stalinista e fortunatamente dismessi dopo la relazione di Krusciov. La ragione? Trasformarli in parchi a tema, dove i turisti si trasformano per una o due settimane in Zek, detenuti, sottoposti alle più dure condizioni di vita. Zanzare d’estate, freddo siberiano d’inverno. Se tentano di scappare possono venire fucilati, per finta ovviamente.
I simpatici animatori offrono intrattenimenti a base di lavoro in miniera o cantieri per la costruzione di dighe o strade, a temperature che variano dai 40° ai -50°. Fortunatamente se sputando per terra il liquido si solidifica prima di toccare il suolo (cosa che di norma avviene per temperature inferiori ai 50°) si può lavorare al chiuso.
Muoio dalla voglia di sapere quali tour operator occidentali promuoveranno questa proposta…
21/08/2006 alle ore 12:10
ahuhuahahu io ci andrei!